Nov
14

Il Valore delle Associazioni per i cittadini di una città

In questi 5 mesi di carica di Assessore di Cernusco il mio pensiero fisso è diventato bilancio, impegni di spesa, risparmio, spending review, tagli, patto di stabilità. Domande come "abbiamo i soldi per fare questo?" o "dove troviamo i soldi per fare quest'altro?" sono diventate il leit motiv delle mie giornate, prima ancora di progettazione, ascolto dei bisogni, risoluzione delle emergenze.
Si deve conoscere il bilancio di un comune. Quello con la b minuscola, fatto di entrate dallo stato, dai cittadini, da tasse, tariffe, oneri e fatto di uscite per gli investimenti, per la spesa corrente, come il diritto allo studio, la cultura, i servizi sociali, gli stipendi della "macchina comunale".

Ma il Bilancio di un comune è fatto anche da quello con la "B" maiuscola, che quasi nessuno considera mai nel fare i conti: è il VALORE totale generato e investito da tutti gli attori che vivono nel territorio. I famosi "stakeholder":

  • Persone singole e famiglie
  • Associazioni
  • Imprese
  • Istituzioni pubbliche

Quando si lavora in un'azienda si pensa continuamente al VALORE, perché nel suo statuto c'è scritto che l'obiettivo è quello di generare valore, soprattutto economico.

Ma quando si guarda al contesto di comunità cosa si intende per VALORE?

Detto in modo molto semplice il VALORE consiste nella qualità della vita delle persone.
Può quindi significare qualità del cibo che si mangia, delle attività culturali a cui si assiste, dell'ambiente in cui si vive, il verde, l'aria che si respira, delle relazioni umane, della cura di anziani, malati e bambini, delle opportunità per fare sport e attività fisica, delle opportunità di lavoro e formazione, etc. etc.
Come si fa a quantificare questo VALORE?

Set
16

Il costo della politica e la mia busta paga da Assessore

Quando si parla dei costi della politica si pensa sempre agli stipendi dei parlamentari, a quello dei consiglieri regionali, ai vari benefit e vitalizi. Degli stipendi dei politici a livello locale non si parla mai o molto poco.

Eugenio Comincini, Sindaco di Cernusco Sul Naviglio, lo scorso anno ha pubblicato il suo compenso e quello degli assessori della sua giunta.

Per riassumere, il sindaco di una città come Cernusco, che all'ultimo censimento risultava avere poco meno di 30.000 abitanti, guadagna circa 2.200 euro al mese per 12 mensilità. E' impegnato a tempo pieno e molto spesso anche le sere, per riunioni varie e consigli comunali, e i fine settimana, quando è invitato a presiedere a eventi e inaugurazioni varie. Gli Assessori che mantengono il loro posto di lavoro a tempo pieno come dipendenti presso i loro datori di lavoro (come ad esempio un insegnante, o un dipendente di un'impresa privata)  prendono poco più di 500 euro al mese. L'impegno che riescono a dare come assessori è di qualche mezza giornata a settimana, più, spesso lavoro di backoffice fatto da casa, e serate e eventi nei fine settimana come per il sindaco.

Nel mio caso, essendo libera professionista e non dipendente, ho diritto ad un compenso che è circa la metà di quello del sindaco.

Sempre nel mio caso specifico, l'impegno è totale. Sono in ufficio tutti i giorni, più o meno dalle 8.30 fino alle 16.00 minimo. Dopo scappo a prendere i figli a meno dei giorni in cui ho riunioni, incontri e commissioni varie dalle 17 in avanti. Per il mio lavoro "vero"mi ritaglio circa una mezza giornata a settimana.

Non timbro il cartellino, sono flessibile, nessuno mi controlla, e come per il sindaco e per i miei colleghi assessori sono spesso impegnata nel fine settimana o in incontri serali dovuti ad attività di partito o iniziative varie a cui devo presenziare.

Il mio compenso mensile è quindi di 1.093,48 euro, di cui il 10% lo devolvo al PD di Cernusco.

Questa la mia busta paga

 

 

Lug
26

I miei primi 60 giorni

A 60 giorni dall'inizio del mio mandato posso fare un primo resoconto.

In questi due mesi ho:

  • fatto 134 riunioni
  • ricevuto 33 persone ai colloqui individuali
  • incontrato 122 persone tra associazioni, personale interno al comune, altri soggetti interessati o di interesse per l'assessorato

In questo momento mi sto occupando di:

  1. ascoltare le problematiche generali delle associazioni cercando di capire come risolvere in due temi di interesse generale per tutte che sono la ricerca di volontari e la possibilità di avere una maggiore visibilità delle loro iniziative. A settembre ho in mente di convocare le 3 consulte in modalità congiunta in modo tale da progettare un sistema di strumenti e metodologie che facilitino la diffusione delle attività e delle iniziative delle associazioni;
  2. ascoltare le necessità specifiche delle singole associazioni e cercare di trovare una soluzione in un momento di scarsissima disponibilità finanziaria da parte dell'amministrazione comunale;
  3. definire insieme all'Assessore ai New Media Zacchetti un metodo per collezionare gli email dei cittadini Cernuschesi in modo tale da aumentare l'efficacia della comunicazione via Newsletter comunale;
  4. approcciare il tema della disabilità al fine di raccordare tra di loro le realtà che sul territorio si occupano di questo tema. Lo scopo di questo raccordo è quello di creare un tavolo di lavoro progettuale tra famiglie, istituzioni, servizi, territorio che possa aiutare il comune e la città a trovare soluzioni efficaci ai temi importanti della disabilità;
  5. approfondire il tema casa. Dai vari colloqui individuali il tema della casa è uno dei temi principali, insieme a quello del lavoro, che impatta sulle famiglie svantaggiate del nostro territorio. La fascia delle persone che non sono più in grado di pagare un affitto di mercato sta aumentando e parallelamente queste persone non possono trovare risposta nell'offerta delle case ERP. Per questo è importante capire se ci sono strumenti per aumentare l'offerta privata di case in affitto a canone più basso di quello di mercato;
  6. analizzare il problema delle morosità delle case ERP per capire come diminuire la percentuale di canoni non riscossi: possibili strade sono l'intensificazione dei controlli, l'efficientamento degli uffici comunali che si occupano delle riscossione dei canoni, l'affidamento dei casi ad agenzie di recupero crediti;
  7. ascoltare le persone che chiedono di parlare con me o con il sindaco per questioni inerenti a problemi economici, familiari, di alloggio, lavoro, etc. Questi colloqui sono molto importanti perché, anche se spesso purtroppo io non posso fare nulla di più di quello che è già stato fatto dagli assistenti sociali, sono per una lente su un pezzo della nostra società che altrimenti è nascosta e ignota a molti,
  8. aiutare gli uffici a portare a termine la migrazione del nuovo software gestionale adottato a partire da fine 2010
Lug
11

Il mio calendario di assessore é proprietà dei cittadini

Dal momento in cui sono stata nominata assessore il tempo che dedico a questa attività é proprietà dei cittadini di Cernusco. Tramite il loro voto ci hanno scelto per governare la città ed é a loro che dobbiamo rendere conto di ciò che facciamo. L'agenda di un assessore é quindi un bene pubblico come i muri di una scuola, una strada o l'URP comunale. Inoltre c'e' bisogno di creare trasparenza tra cittadini e chi governa la città. 

Per questa ragione qui sotto trovate il mio calendario di attività che terrò aggiornato nei prossimi 5 anni con tutte le mie attività di assessore.  

Lug
10

Finalmente inizio a raccontare

Sono assessore da 43 giorni. In questi primi giorni di lavoro non ho potuto fare altro che tuffarmi dentro alle cose da fare, che ascoltare decine di cittadini, dipendenti comunali, associazioni, compagni di giunta, membri del consiglio comunale. Non ho avuto il tempo materiale per raccontare neanche a me stessa quello che stavo imparando e facendo. 

Da oggi, con questo primo incipit di sito (che arricchirò nelle prossime settimane) voglio iniziare un dialogo con tutti coloro interessati al miglioramento di Cernusco. Cercherò di usare un linguaggio semplice e diretto, di andare al sodo delle cose. Sono convinta che anche se la crisi e i tagli alle risorse pubbliche e private rendono la vita di tutti più difficile, a volte drammatica, assieme riusciremo ad uscirne meglio di come ci siamo entrati. Sono convinta che la costruzione di una comunità forte sia l'obiettivo principale di un comune e di una classe politica. Credo che tutti noi dei doveri morali, oltre che dei diritti. Vi chiedo da subito di darmi una mano, perché da sola non riuscirò a fare quello che serve alla nostra comunità. Amo quei cittadini che propongono una idea e si mettono anche in gioco per aiutare a praticarla. Non mi piacciono le lamentele, mentre rispetto e ammiro la determinazione con cui i cittadini chiedono alle istituzioni di fare il proprio compito. Per me i cittadini di Cernusco sono tutti uguali e quindi mi impegnerò perché vengano trattati come tali. Occupandomi di politiche sociali sono a contatto giornaliero con persone che hanno bisogno di aiuto. E giornalmente capisco che non possiamo più aiutarle come una volta. Dobbiamo cambiare modo con cui ci prendiamo cura della nostra comunità. Il comune gestisce solo attorno al 5% della ricchezza prodotta sul proprio territorio ma essendo l'ente pubblico più vicino ai propri cittadini è percepito come il primo responsabile di quello che accade, anche quando questo non è istituzionalmente vero. Per questo il comune deve usare la propria leadership e autorevolezza per orientare altre risorse nella giusta direzione.

Intendo creare una Cernusco a dimensione di Famiglia. Questo significa lavorare sui servizi, gli spazi pubblici e privati e i tempi e i modi di vita. Significa mettere mano a tanti dettagli che presi assieme fanno la differenza tra una città accogliente per le famiglie e una respingente.

Infine intendo riformare il modo con cui la macchina comunale comunica al suo interno e con i cittadini, grazie ad un uso massiccio ed efficace delle nuove tecnologie informatiche.

Ringrazio fin d'ora chi tra di voi mi prenderà in parola e da domani mi aiuterà a migliorare.