Feb
28

Genitori al centro ....Efficaci!

Da gennaio 2014 è partito un percorso sulla genitorialità iniziato con due serate dal titolo "Genitori al Centro" e conclusosi con l'avvio di un vero e proprio corso per genitori, rivolto a 25 genitori, con l'obiettivo di insegnare il famoso metodo "Genitori Efficaci" di Thomas Gordon.

Vol Genitori al centro Layout 300Perché  "Genitori al centro"?

Nasce da un mio desiderio di offrire al territorio momenti di confronto sui temi della genitorialità spostando il focus dai bisogni del bambini ai bisogni dei genitori. Ormai i genitori di oggi sono inondati da facili ricette proposte da psicologi vari che ci spiegano cosa bisogna fare per.....quasi sempre focalizzandosi sui bisogno dei bambini. Va bene tutto, quando si offrono occasioni per affrontare il tema della genitorialità, sono comunque occasioni di confronto e spunti di riflessioni. Quello che però manca secondo me in questi approcci tradizionali è proprio l'attenzione ai bisogni dei genitori.
Parlo da mamma di 3 figli che negli anni ha avuto modo di conoscere contesti e realtà diverse e confrontarsi con tante mamme. Davvero ne ho visto e vissute di cotte e di crude e ho imparato una cosa in cui credo profondamente: il benessere e l'equilibrio di un bambino NON può prescindere dal benessere e dall'equilibrio dei suoi genitori. Un genitore stressato, frustrato, cronicamente stanco e nervoso perché vede nel figlio, sì una grande fonte di gioia, ma anche la causa delle sue rinunce, non può trasmettere serenità ai propri figli e non può essere un buon educatore. Troppe mamme ho conosciuto che mi hanno fatto racconti tremendi: "non ho nemmeno il tempo per farmi una doccia in pace, sono anni che non vado al cinema, mio figlio mi ricatta di continuo e si mette ad urlare se non faccio quello che vuole lui, per uscire devo chiedere il permesso a mio figlio, non posso perché mio figlio non vuole, la sera ci metto due ore a far addormentare mio figlio, mio figlio dorme nel lettone da quando è nato, io e mio marito dormiamo da anni in letti separati perché la notte il bimbo si alza e vuole il papà tutto per sé, è una vita che non andiamo a cena fuori, la vita di coppia? ormai un ricordo lontano"..... e mi fermo qua, ma ne avrei una lista infinita. Quando sento questi racconti mi sembra di sentire la trama di un film dell'orrore. Si ok, sto esagerando, però davvero tanti genitori vivono i figli come piccoli tiranni. Non è sano, per nessuno, né per i genitori, né per i figli.
Per questo "Genitori al Centro".

L'idea nasce quindi dal riconoscere il bisogno, a volte non esplicitamente manifestato, di affrontare il tema della genitorialità da un'altra ottica e di avere momenti di riflessione e di scambio di esperienze con altri genitori, non informalmente ad un bar davanti ad un caffè, ma con un professionista che possa fungere da moderatore e da guida.


genitoriefficaciPerché il metodo Gordon e la scuola IACP?

Anni fa in libreria ho preso un mano un libro da titolo provocatorio "Genitori Efficaci" di Thomas Gordon. Ho aperto una pagina a caso, c'era una lista di comportamenti relazionali, li ho letti tutti e alla fine mi son detta "che bello li faccio tutti", salvo poi scoprire in fondo alla pagina che erano le cose "da non fare" in una relazione efficace. E così ho comprato il libro e ho fatto il corso per genitori efficaci insieme a mio marito. E' stato illuminante, utilissimo non solo per le relazioni con i propri figli, ma anche per le relazioni con gli adulti. Quando sono diventata Assessore alla Famiglia mi sono detta che avrei voluto portare quel corso a Cernusco e così ho contatto la scuola IACP (Istituto dell'Approccio Centrato sulla Persona) che detiene i diritti esclusivi per l'Italia per la formazione del metodo ideato da Thomas Gordon. Ho contattato la dottoressa Elena Faini, direttrice della sede di Milano della scuola, ed eccoci qua.
Ho ritenuto giusto far precedere al corso i due seminari di gennaio per dare la possibilità a tutti di conoscere il metodo e avere un'opportunità di riflessione sui loro bisogni e le loro fatiche. Il primo incontro del 14 gennaio, "La fatica di educare: i bisogni dei bambini, i bisogni dei genitori", è stato molto positivo. C'erano 35 genitori e il messaggio è arrivato: loro stessi hanno detto che sono stati attratti e incuriositi dal fatto che una volta tanto si parlasse delle fatiche e dei bisogni dei genitori e non solo di quelli dei bambini.
Il 28 gennaio il secondo appuntamento con la dottoressa Faini dal titolo "Comunicare in modo efficace: la promozione dell'autostima e dell'autonomia nei bambini", ha visto la partecipazione di circa 90 persone attirati dal tema della comunicazione e dell'autostima. Si perché la comunicazione è spesso sottovalutata, ma invece è importantissima. Quante volte i risultati nella relazione con gli altri dipendono da come comunichiamo? Una stessa cosa detta in modi diversi può avere effetti completamente diversi. L'incontro è stato interattivo e molto apprezzato.

In seguito ai due appuntamenti di gennaio abbiamo deciso di far partire un corso vero e proprio per insegnare il metodo inventato da Thomas Gordon e noto come "Genitori Efficaci": corso intensivo di 8 incontri di 3 ore l'uno, per un massimo di 25 persone, con la richiesta di un piccolo contributo di 50 euro a partecipante per sostenere i costi del materiale e una piccola compartecipazione all'affitto degli spazi.

Il 19 febbraio alle ore 20.45 in Filanda c'è stata la serata aperta a tutti in cui la Dott.ssa Giusi Dossena, conduttrice del corso Gordon, ha presentato il corso e la sua metodologia. Ancora prima della serata del 19 sono arrivate agli uffici del comune più di 30 pre-iscrizioni che poi sono diventate più di 50 la serata stessa.

Vista la grande richiesta ci siamo impegnati, come amministrazione, a trovare le risorse necessarie e far partire anche un secondo corso. E speriamo di riuscire a mantenere questo impegno anche nei prossimi anni.

Il corso sarà un intenso lavoro in cui i partecipanti dovranno mettersi in gioco, portare la loro esperienza e guidati dalla dottoressa Dossena (che conduce da anni questi corsi) riflettere sui loro comportamenti e sulle situazioni che vivono con difficoltà, con lo scopo ovviamente di avviarsi al cambiamento per il benessere di tutta la famiglia.

L'essere genitori se vissuto male può fare grandi danni a sé stessi e ai nostri piccoli che saranno gli adulti di domani. I bambini ci respirano, seguono il nostro esempio. Far crescere persone autonome, consapevoli, con stima di sé stessi e allo stesso tempo umili e rispettosi dei bisogni altrui e capaci di affrontare e prendere in mano la propria vita è un compito difficile, che ci mette spesso a dura prova. E' l'educazione, che non può essere solo delegata alla scuola. E' una nostra responsabilità di genitori da cui non possiamo sfuggire. Non si nasce genitori, si diventa col tempo, con l'attenzione, con l'equilibrio, studiando, confrontandosi e anche facendosi aiutare.
Per questo è importante investire sulla genitorialità e come Assessore alla Famiglia lo sento come un dovere.

 

Un altro interessante appuntamento per genitori organizzato dall'Amministrazione nell'ambito delle politiche giovanili, è stato "G...come genitori", ciclo di incontri su temi specifici relativi alla fascia di età dell'adolescenza. Questo il calendario e i temi:


12 novembre ore 20.45 - "Non finirà mai questa adolescenza". Rischi e risorse nell'età del cambiamento

19 novembre ore 20.45 - "Blog, msn, chat, fb, tweet... mio figlio parla... e io non capisco niente". Adolescenza 2.0, alla scoperta di un nuovo mondo fra pericoli e potenzialità

26 novembre ore 20.45 - "Ma dove credi di andare vestito/a così". La scoperta della sessualità e l'esibizione del proprio corpo tra tronisti, veline, letterine, reality show

3 dicembre ore 20,45 - "Trasgredisco, ergo sum". Capire i motivi che spingono ad uscire dagli schemi: dal consumo di alcool all'abuso di sostanze

10 dicembre ore 20.45 - "Questa casa non è un albergo". Le trattative per orari, soldi, scuola, amicizie e regole in genere

Feb
15

L'Accoglienza dei nuovi Cernuschesi

Sabato 8 febbraio 2014 alla Catruccabimbi Accogli un Cernuschesesa delle Arti si è svolto il secondo evento del progetto di accoglienza dei nuovi cernuschesi.

Invitati 190 nuovi nuclei familiari che hanno preso la residenza a Cernusco tra il 15 settembre 2013 e il 15 gennaio 2014.

Il progetto di accoglienza è partito nell'estate 2013 su proposta delle due associazioni Talenti in Circolo ed Eccemamma. L'amministrazione ha riconosciuto la rilevanza e la validità del progetto e ha ritenuto di realizzarlo deliberando una collaborazione tra l'ente e le associazioni e disciplinando l'impegno di quest'ultime a gestire e organizzare gli eventi di accoglienza per un periodo di sperimentazione di un anno.
Il progetto prevede anche la partecipazione delle associazioni del territorio che vogliano aderire, prevede la ricerca di sponsor da parte delle due associazioni proponenti, e prevede la collaborazione dell'ufficio anagrafe per l'invio ai nuovi residenti delle lettere di invito, dell'ufficio stampa e cultura per la preparazione del kit di benvenuto contenente materiale di comunicazione dell'ente e informazioni sugli eventi culturali del momento.

A seguito dei due eventi di settembre e di febbraio mi permetto di fare alcune considerazioni.

Innanzitutto mi ritengo soddisfatta dell'evoluzione che ha avuto il progetto apportando, nell'evento di febbraio, alcune importanti migliorie nell'organizzazione che hanno reso questo secondo evento una festa molto più organica e gioiosa.

I nuovi cernuschesi infatti sono stati intrattenuti per circa 40 minuti nell'auditorium della Casa delle Arti: prima un paio di canti del coro femminile Philomela, poi due video del FAI su Villa Alari e le Grotte del Tempio della Notte, poi il benvenuto del prevosto Don Ettore, poi ancora il benvenuto del sindaco Comincini e della giunta.  Alla fine, tutti nel foyer a fare merenda e a conoscersi!

La soddisfazione è data anche dalla significativa adesione delle associazioni, che hanno capito lo spirito del progetto. Adesione che riflette appieno l'importanza che il tessuto associazionistico ha sul nostro territorio.
Altro pezzo importante e per niente banale è l'aspetto delle famiglie accoglienti che hanno rinnovato la loro disponibilità a farsi referenti tutor dei nuovi cittadini.

La forte approvazione che ci è arrivata dai cittadini stessi e da altri comuni ci fa dire che un evento di accoglienza come questo, anche se simbolico, arriva al cuore delle persone, funziona, ci fa un po' di più assomigliare ai paesi del Nord Europa in cui queste prassi sono ormai consolidate da anni.
La soddisfazione mi deriva, non solo dalla riconoscenza palesata dai partecipanti all'evento e anche da coloro che non sono riusciti a venire e che ci hanno comunque comunicato il loro apprezzamento, ma soprattutto dal fatto che questo progetto è la rappresentazione di come possa funzionare una collaborazione pubblico-privato

Il privato sociale si mette in gioco e impegna risorse umane, competenze, contatti, e non solo, per il bene della comunità tutta. Il pubblico, in questo caso il comune, fa da garante, da sostenitore e delega quasi in toto l'organizzazione perché da solo farebbe una grande fatica ad occuparsene, a causa della scarsità delle risorse e del personale che è sempre molto impegnato sull'ordinaria amministrazione, e anche a causa di una burocrazia un po' pesante. Per questo motivo, questo tipo di collaborazioni vanno incentivate e valorizzate. Va valorizzato il supporto dato dalle associazioni, il loro impegno e l'esempio virtiuoso che danno.

Mi stupisco quando sento persone sospettose che si immaginano chissà quali secondi fini dietro all'impegno di un'associazione. Invece la risposta è molto semplice: E' PURO SENSO CIVICO. Il desiderio di fare del bene per la nostra comunità. E per fortuna non è una merce così rara. Ho conosciuto tante persone che ce l'hanno, qua a Cernusco tantissime!

È per questo che mi sento di dover ringraziare le associazioni senza le quali questi eventi non sarebbero possibili.

In particolare ringrazio Eccemamma per il lavoro fatto sul tema delle famiglie accoglienti e per aver offerto il buffet, Talenti in Circolo per l'organizzazione tecnica e il supporto, il Coro Femminile Philomela per la performance offerta, Associazione Centro Teatrale MaMiMò per aver messo a disposizione l'attore che ha condotto parte dell'evento, l'Associazione Vivi Martesana per essersi messi a disposizione per una visita guidata della città per i nuovi residenti, le altre associazioni che hanno presenziato e anche gli sponsor Mobilissimo, Assicurazioni Luca Sirtori, e Helen Doron e la Cooperativa Comin per aver offerto l'intrattenimento dei bambini.

Qua i video dell'evento di settembre.

La rassegna stampa

Fuori dal Comune - 14 febbraio 2014 - Accogli un Cernuschese

La Gazzetta della Martesana - 10 febbraio 2014 - Accogli un Cernuschese

Il Giorno - 09 febbraio 2014 - Accogli un Cernuschese

In Folio - 14 febbraio 2014 - Buona anche la seconda. Accolti 60 neo cernuschesi

 

 

Dic
17

Verso l'Unione dei Comuni

Unione dei Comuni

Questa mattina in giunta si è deliberato un atto di indirizzo che porta il nostro distretto ad avviare un percorso di studio e poi implementazione sulla possibilità

dell'Unione dei Comuni come forma di gestione associata

In altre parole i comuni del Distretto 4 (Bellinzago, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Bussero, Cambiago, Pessano con Bornago, Gessate, Gorgonzola, Cassina de' Pecchi) si stanno muovendo per rafforzare la gestione associata cercando di dare una veste giuridica alla funzione fondamentale della "progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini".

Il passaggio a Unione dei Comuni sui Servizi Sociali significherebbe passare DA un sistema di gestione associato PARZIALE di funzioni amministrative e erogazioni di servizi, AD una configurazione istituzionale e organizzativa totale.

Sarebbe come costituire un nuovo comune a tutti gli effetti a cui i comuni del distretto delegano in toto la funzione e la gestione di tutti i servizi sociali, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.

L'Unione dei Comune avrebbe un proprio presidente (sindaco), una propria giunta, e un proprio consiglio comunale: tali organi scelti da amministratori in carica nei comuni associati non hanno diritto ad alcun compenso né gettone di presenza.
Tutta la giurisprudenza del'Unione dei Comune è definita nell'articolo 32 del Testo Unico degli Enti Locali Dgls 27/2000.

Nell'unione confluiscono le risorse economiche e umane che ad oggi i comuni hanno in carico sui servizi sociali.
L'unione diventa un contenitore in cui potenzialmente sarà possibile,successivamente, convogliare altre funzioni, come ad esempio i servizi informativi, la polizia locale, etc.

Quali sarebbero le conseguenze?

Una conseguenza positiva è sicuramente la maggior forza che il nostro territorio assumerebbe in un'ottica di città metropolitana: un conto è presentarsi al dibattito sulle politiche sociali come singolo comune un conto è farlo come Unione di Comuni con una popolazione complessiva di 110.000 abitanti.
Un fatto oggettivo sarebbe anche la maggior forza contrattuale verso fornitori di servizi e l'applicazione di economie di scala.
Le criticità sono certamente che è un processo difficile, complesso, che chiede agli amministratori di spostare l'ottica dal controllo delle proprie politiche locali alla condivisione di una visione più ampia concordata e coordinata con gli altri comuni. Significa espropriarsi di un proprio pezzetto di potere, per il bene della comunità.

Ma i cittadini della Martesana, sono più avanti di noi: già si spostano sul territorio, già frequentano centri sportivi di altri comuni, già lavorano in sedi fuori dal proprio comune. I cittadini già vivono quotidianamente il concetto di Martesana.

Questo passaggio politico è, secondo me, un passaggio obbligato.
I sindaci dei comuni del distretto sono tutti allineati su questo. Certo non mancano dubbi e perplessità, non averne significherebbe essere superficiali. Ma sono convinta che se si vuole innovare e trovare soluzioni migliori ai problemi si deve anche osare, guardare avanti, percorrere strade nuove. Nessuno ha la ricetta giusta in mano, ma di sicuro se non si sperimenta non si evolve. Poi si può aggiustare il tiro, mettere a punto le cose che non vanno, essere vigili sull'andamento del processo e pronti a rimettersi in discussione.
Altrimenti l'alternativa qual è? L'immobilità?

Quali sono i prossimi passi?

Dopo l'approvaziojne in giunta, i singoli comuni del piano di zona dovranno approvare un atto di indirizzo in consiglio comunale per poter intraprendere questa strada.
Poi si incarica un professionista per aiutare i comuni, gli amministratori, i tecnici, i segretari comunali a fare analisi e disegnare la soluzione possibile.
Si prevede una prima fase, all'inizio del 2014, di ricognizione e mappatura dei servizi esistenti, delle risorse in campo, dei fornitori, per poi arrivare ad inizio primavera, con dati alla mano, a prendere la decisione finale sul procedere oppure no. L'obiettivo è iniziare il 2015 con la nuova forma giuridica sui servizi sociali.

Io sono per accettare la sfida, perché sono convinta che in un periodo di crisi come questo non sia più possibile limitarci ad operare singolarmente, dentro i confini comunali, ma che Il confronto e l'approccio più ampio e condiviso porti necessariamente a soluzioni miglior per il nostro territorio.

Riconosco quanto sia difficile spogliarsi di un pezzo del proprio potere e riconosco anche la difficoltà del dover rinunciare a decidere delle politiche sui cittadini che bussano quotidianamente alle nostre porte, ma credo che, dopo un periodo di disorientamento iniziale, sia migliore per tutti ragionare in scala più allargata. L'esperienza di questi anni di servizi comuni a livello di distretto hanno dimostrato quanto siano più vantaggiose ed eque le soluzioni adottate a livello di distretto rispetto a quelle a livello di singolo ente.

In più con l'Unione dei Comuni, il processo decisionale viene accelerato perché non si dovrebbe, come invece succede adesso, approvare ogni singola decisione nei singoli consigli comunali dei singoli comuni. Ma tutto viene deliberato una volta sola, con un significativo risparmio di tempo.

Ott
04

Un po' di obiettivi raggiunti nel mese di Settembre

A volte si ha la percezione che non ci sia una fine nelle tante cose di cui un amministratore si occupa.

Quando poi i progetti iniziano a chiudersi allora arrivano anche le soddisfazioni.

Ecco qua una lista delle cose chiuse in questo mese, che sono il risultato di tanto lavoro da parte di tanti uffici diversi e spesso anche da parte di soggetti del territorio, in primis le associazioni che con il loro lavoro di volontariato sostengono le iniziative del comune.


1. Installazione dei fasciatoi in 6 luoghi pubblici di Cernusco

I fasciatoi donati da Centro Diagnostico Italiano di Via Torino a Cernusco, sono stati installati e collaudati nei seguenti luoghi:

Biblioteca Civica, Ufficio Relazioni con il Pubblico di Villa Greppi, palazzina Servizi Scolastici in via Cavour, Casa delle Arti, Auditorium Paolo Maggioni e bagni del Parco Azzurro dei Germani.

Restano da installare gli ultimi due fasciatoi, già a disposizione del Comune, che saranno sistemati nei prossimi mesi presso l'edificio ex Cariplo e nei bagni del Parco degli Alpini.

Vedi il comunicato stamp sul sito del comune.

 

2. Progetto "Accogli un Cernuschese"

Si è conclusa la prima iniziativa di accoglienza dei nuovi residenti di Cernusco.

Erano circa 240 i nuovi residenti che lo scorso sabato, 28 settembre 2013, hanno affollato La Filanda per il primo appuntamento di "Accogli un cernuschese". L'iniziativa dell'Amministrazione Comunale dedicata ai nuovi cernuschesi che punta a facilitarne l'inserimento nella comunità con l'aiuto di famiglie ed associazioni. Quello di sabato è stato il primo incontro e, per questa ragione, sono state invitati i nuovi residenti arrivati in città tra il primo settembre 2012 al 9 settembre 2013.

Grande la partecipazione anche delle associazioni del territorio che sabato erano presenti all'evento e numerose le "famiglie accoglienti" (circa 20) che hanno dato la loro disponibilità a fare da "tutor" a nuove famiglie residenti.

Al prossimo appuntamento, che si terrà verso la fine di gennaio 2014, saranno invitate a partecipare le famiglie arrivate in città dal 10 settembre 2013 a metà gennaio.

Vedi il comunicato stampa sul sito del comune.

 

3. Progetto "Mi Presti il Sale?"

La coesione sociale all'interno dei condomi. Questo è il focus del progetto "Mi presti il sale?" realizzato da Industria Scenica, Materiali Scenici, Comune di Cernusco e Provincia di Milano. Il condominio scelto è quello di Piazza Pirola in cui i condòmini sono stati coinvolti in eventi che hanno animato la piazza durante tutta l'estate e interviste, che verranno raccolte in un piccolo libretto e che verranno pubblicate da InFolio tra settembre e Dicembre e lette su Radio Cernusco Stereo ogni sabatao mattina per 10 settimane.

Vedi il comunicato stampa sul sito del comune.

Vedi alcune delle foto scattate durante gli eventi.

Vedi il video della serata conclusiva.

 

4. Decoro Urbano

Da fine settembre 2013 è attiva anche a Cernusco la possibilità di fare segnalazioni tramite smartphone grazie all'applicazione Decoro Urbano.

Le segnalazioni con Decoro Urbano integreranno (e non sostituiranno) quelle raccolte dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico tramite i canali convenzionali (email, telefono e consegne cartacee) ma saranno più veloci, più istantanee e, perché no, anche più al passo con i tempi. Lo dimostrano gli oltre 4 milioni e mezzo di italiani che già usano l'applicazione.
L'adozione di Decoro Urbano è stata votata in Consiglio Comunale, su proposta del Consigliere Mauro Aimi del Movimento 5 Stelle.

Vedi il comunicato stampa sul sito del comune.

 

5. Consiglio Comunale in Streaming

Anche a Cernusco il consiglio comunale adesso è in streaming.
Grazie a:
Movimento 5 Stelle che lo ha chiesto, il presidente del consiglio Fabio Colombo che lo ha sollecitato e ha fornito il contatto del comune di Pioltello, l'Assessore Bottasini di Pioltello che ci ha accolto per illustrarci la loro soluzione tecnologica, lo staff di informatica del comune di Cernusco che ha messo in piedi l'infrastruttura, l'Assessore all'informatizzazione Ghezzi (io) di Cernusco che ha gestito il progetto.

Vedi il comunicato stampa sul sito del comune.

 

6. Tempo libero in Filanda e inclusione sociale

Al via i tre laborativi creativi ad accesso libero e gratuito, con personale preposto ad aiutare i ragazzi con disabilità.

La cultura dell'inclusione sociale si realizza anche scegliendo dove portare i propri figli nel tempo libero. Una vera opportunità per tutti!

Vedi il comunicato stampa sul sito del comune

 

7. I Marte-SANI: camminare insieme per la salute

Sono Gruppi di Cammino di persone che in maniera volontaria, gratuita e autogestita si ritrovano ogni settimana per camminare insieme.

Sono partiti a inizio Giugno su proposta dell'Assessore Ghezzi. L'organizzazione ha coinvolto le associazioni CAI, Amici del Tempo Libero, Banca del Tempo, AVIS e ANFFAS.

Ogni sabato mattina ci troviamo alle 8.30 presso il parcheggio di via Fontanile (Centro Sportivo), il secondo e il quarto sabato del mese, oppure in via Boccaccio angolo via Verdi, primo e terzo sabato del mese. I percorsi sono stati studiati e provati dal CAI, e ogni percoso varia da 6 a 10 km, con sempre la possibilità di fare il percorso breve se durante la camminata si accusa un po' di stanchezza. Il CAI fornisce anche gli accompagnatori titolati e volontari. Sostegno agli accompagnatori CAI è fornito dai volontari delle associazioni Amici del Tempo Libero e Banca del Tempo.

Ad oggi si sono iscritte circa 50 persone di cui 30-35 camminano assiduamente ogni settimana.

Un po' di foto della presentazione del progetto

Un po' di foto della prima camminata

Scarica il volantino del mese di ottobre

 

COMING SOON

Quello che bolle in pentola e che presto sarà concretizzato è:

  • Progetto "Nessuno escluso" momenti di ascolto delle famiglie di person con disabilità per una recognizione puntuale dei bisogni e per cercare di csotruire insieme le soluzioni
  • Protocollo di Housing tra Comune, Farsi Prossimo e Fondazione San Carlo per rendere disponibili alloggi privati a canoni più bassi di quelli di mercato, in modo da dare una risposta in più all'emergenza abitativa
Lug
25

Mi Presti il Sale? - Progetto di coesione sociale

L'assessorato alle Politiche Sociali sostiene la coesione sociale e il buon vicinato attraverso il progetto "Mi presti il sale?".

Sotto il comunicato stampa e qua le foto del progetto.

Perché la scelta di Piazza Pirola?

Perché a Cernusco siano pochi a conoscere questa piazza. Alcuni se la ricordano come un luogo malfamato, come forse era anni fa, altri proprio non ci sono mai passati. Eppure quella piazza, per la sua posizione strategica, potrebbe essere un gioiellino. Invece è un luogo dimenticato da tutti a parte quelli che ci abitano. Inoltre su due lati della piazza ci sono diverse case comunali,  e in alcuni casi ci sono state tensioni tra inquilini vicini. Il progetto “Mi Presti il Sale?” è stata una buona opportunità per creare occasioni di contatto e scambio tra vicini e per far conoscere la piazza ai cittadini di Cernusco.

L'altra sera (19 luglio) alla festa "C'era una volta Cernusco" era quasi commovente la tavolata all'aperto in cui la gente sedeva a conversava piacevolmente e allegramente. Quasi una scena di altri tempi. E in effetti 40 anni fa non serviva un progetto come questo per far scendere nella corte i condomini, queste cose succedevano in modo spontaneo. Adesso la televisione ha reso le persone sempre più schiave delle proprie mura domestiche e si sono perse le occasioni di coesione sociale.

Ci rivedremo a Settembre con l'evento conclusivo e la proiezione dei video delle interviste in cui i condomini hanno raccontato la storia di Cernusco e della piazza.

 

COMUNICATO STAMPA

“MI PRESTI IL SALE?” TORNA A SETTEMBRE

Con protagonisti i condòmini di piazza Pirola

CERNUSCO SUL NAVIGLIO, 19 luglio 2013 – “Mi presti il sale?”, il progetto realizzato da MaterialiScenici ed IndustriaScenica con un contributo del Comune per favorire nuove forme di socialità, va in vacanza.

Riaprirà “i battenti” in settembre con la proiezione pubblica di un video che vede protagonisti i condòmini di Piazza Pirola e la rinnovata collaborazione con Radio Cernusco Stereo (che ospiterà nei suoi studi alcuni condòmini con i loro racconti) e il settimanale Cernusco il Folio che pubblicherà testi, foto, ricordi, racconti e interviste agli abitanti dei condomìni di piazza Pirola.  

“Mi presti il sale?” è un progetto che si sviluppa su più Comuni della Martesana, che ha vinto un bando della Provincia di Milano e della Regione Lombardia e che a Cernusco è stato realizzato, nei mesi scorsi, in piazza Pirola. Nello scorso giugno sono stati realizzati lo spettacolo itinerante “Bacco” e la degustazione di vino e salame mentre l’ultimo appuntamento si è tenuto il 19 luglio con la serata dal titolo “C’era un volta Cernusco” in cui l’attore Ermanno Nardi ha letto alcuni testi riscritti a partire di una ricerca e dalle interviste fatte ai condomini della Piazza Pirola durante i mesi di Giugno e Luglio da Industria Scenica// Materiali Scenici. Nel corso della serata anche momenti di improvvisazione musicale con la ri-elaborazione delle musiche di un tempo con il musicista Andrea Marinelli, una mostra fotografica, un'esposizione di libri dedicati a Cernusco.