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Elezioni amministrative Giugno 2017

 

Silvia Ghezzi

Sono Silvia Ghezzi e mi candido in consiglio comunale nella lista PD a sostegno di Ermanno Zacchetti Sindaco.

Nel 2012 ero candidata a sostegno del sindaco Eugenio Comincini.

Allora ero da poco arrivata a Cernusco e avevo fondato, con altre 13 mamme, l'associazione EcceMamma, e ne fui prima presidente.  Associazione che adesso è diventata un’importante realtà del territorio.

Presi 97 voti e il sindaco mi scelse nella sua squadra di assessori con la delega alle Politiche Sociali e Famiglia e altre deleghe minori.

Questi 5 anni al servizio della città sono stati tremendamente interessanti, intensi e molto belli.

Cernusco è una città viva con un tessuto associativo ricco, pieno di persone di valore che si spendono ogni giorno per rendere la nostra città più sostenibile, più accogliente e più umana. Collaborare con loro in questi anni è stato un privilegio.

Ho lavorato con associazioni e cooperative che operano nel campo della disabilità e degli anziani: ANFFAS, I Gigli nel Campo, Impronte Diverse, Enjoy Care, Arti e Mestieri Sociali Onlus, Auser, Amici del Tempo Libero, i sindacati dei pensionati, in particolare SPI CGIL e molti altri.

Caritas e Farsi Prossimo sono state partner fondamentali su tanti progetti, come quello dell’accoglienza agli immigrati, l’housing sociale, l’inclusione sociale delle persone con disabilità. 

La Filanda, un luogo nevralgico della città, è stato un altro partner con cui sono nati progetti nuovi e sperimentali rivolti alle famiglie: la Città della Famiglia, lo Sportello InfoFamiglia “Cernuscoinrete”, il Tempo Libero per Disabili, corsi con metodo Gordon per genitori, serate formative per genitori e adulti anziani sui temi del decadimento senile e della prevenzione alla salute e molti altri.

I progetti di cui vado più orgogliosa? Il mini camp “Amici per la Pelle”, rivolto a circa 10 bambini con disabilità e 20 normo-dotati, che una settimana all’anno vivono un’intensa esperienza di condivisione e inclusione.

E poi il Centro Diurno Integrato, inaugurato a inizio Aprile, in via Buonarroti 59, che ha richiesto un lunghissimo periodo di progettazione affinché fosse un luogo innovativo aperto alla città, ricco di servizi per gli anziani e per le loro famiglie.

E poi ancora il nuovo Condominio Solidale che partirà alla fine di questo anno e che offrirà risposte nuove ai bisogni di 15 nuclei, tra adulti in difficoltà, minori in tutela, disabili adulti, mamme sole con bambino e famiglie affidatarie.

E come non citare Accogli un Cernuchese, l’accoglienza dei nuovi residenti che ho fortemente voluto e che fa citare Cernusco da tutti i comuni limitrofi come massimo esempio di modernità e apertura.

Una lunga lista che potrebbe andare ancora avanti, che mi fa pensare a quante persone e quante storie ho incontrato in questi 5 anni. 

Alla fine, quello che più mi rende orgogliosa è un nuovo stile di amministrare, basato sull’ascolto dei bisogni, direttamente dai portatori di interesse, sulla collaborazione pubblico-privato, sulla sperimentazione e sull’innovazione, senza ideologie e chiusure o preclusioni a prescindere.

5 anni di impegno politico che mi hanno davvero arricchito come persona ed è questo quello che mi spinge a rimettermi in gioco.

Il bello di fare politica a livello locale è il contatto vero con le persone, con le loro storie, a volte drammatiche; è la possibilità di poter incidere positivamente nelle loro vite.

Io sono una persona molto fortunata, dalla vita ho avuto tutto e credo che sia giusto ridare al mondo una parte di quanto io ho avuto.

Ma certamente ci sono stati anche i fallimenti, aree su cui avrei voluto fare molto di più.

Sull’informatizzazione dei servizi a domanda individuale e la ristrutturazione dell’URP, per avere un punto di accesso al comune più facile e immediato c’è ancora tantissimo da fare.

Sul tema dei bisogni abitativi ci sono molte cose da sistemare e la nuova legge regionale che è appena uscita, sull’edilizia residenziale pubblica, sarà una grande occasione di rivedere processi, malfunzionamenti e inefficienze.

Altro insuccesso è stato l’Unione dei Comuni. Una nuova organizzazione dei servizi tra comuni che avrebbe permesso di unire le forze, la gestione e le buone pratiche con altri comuni vicini a noi. Ci abbiamo dedicato tanto tempo, ma alla fine per motivi politici non è decollata e a mio parere è stato la perdita di una grande opportunità.

Come sogno la mia città nei prossimi 5 anni?

Sogno una Cernusco ancora più accogliente e più solidale. Con una rete forte di famiglie disposte ad accogliere bambini attraverso varie forme di affido, dal più leggero all’affido professionale, e che grazie a questa rete possa lavorare molto sulla prevenzione del disagio nelle famiglie più deboli.

Solidale anche con i migranti, perché anche noi dobbiamo fare la nostra parte in una situazione di emergenza nazionale e abbiamo tutti gli strumenti e i numeri per farlo in maniera efficace e totalmente compatibile con i bisogni dei nostri cittadini. Ci sono già 12 migranti sul nostro territorio, non vedo ragioni per cui una città di 35.000 abitanti debba avere paura di ospitarne altri 50!

Sogno poi una città ancora più facile da vivere e attrattiva nei confronti dei cittadini degli altri comuni e dei turisti, perché Cernusco può avere servizi migliori, iniziative migliori, parchi migliori, più piste ciclabili, più spazi verdi, più eventi anche di livello internazionale, più associazioni sportive.

Siamo già sulla buona strada, ma certamente si può fare ancora molto.

Per tutti questi motivi mi ricandido e l’11 Giugno vi chiedo il voto, promettendovi che se avrò il vostro consenso contribuirò a rendere Cernusco sul Naviglio una città con una migliore qualità di vita, a dimensione di famiglia, di bambini, di disabili, di anziani.